09
Ago-2017

Sagre nel cuore della Puglia

Le sagre sono il momento migliore per cogliere a pieno le usanze di un luogo ma sopratutto i suoi gusti più puri e più sinceri. Se non ci si fida dei ristoranti, perché si ha paura di trovare qualcosa di eccessivamente turistico, allora la strada migliore è quella delle sagre di paese. Lì ci si immerge totalmente nelle tradizioni e nel folclore totale, rimanendone in tutti i sensi, estasiati.

Il bello della Puglia è che così facendo ti da modo di girare il suo territorio, scoprendo così nuovi scorci. Quindi il consiglio, per tutti coloro che soggiornano nelle maggiori località turistiche di Porto Cesareo, Torre Lapillo e Campomarino di Maruggio è di recarsi il 15/08 2017, presso Palmariggi, Otranto.

Nello specifico a Montevergine, frazione di Palmariggi Lecce, dal 15 al 17 di agosto si tiene la Sagra della Bruschetta. Il Comitato Mons Jovis di Palmariggi, ogni anno organizza la Sagra della Bruschetta dove si potranno degustare le buonissime bruschette, carni formaggi e dolci prodotti a km 0.

Inoltre si potrà ballare la pizzica al ritmo frenetico dei gruppi musicali salentini, che vengono di volta in volta invitati a cantare nella bella Piazza del Santuario di Montevergine a Palmariggi (Lecce – Puglia). Durante la manifestazione Vi sarà anche una esposizione e degustazione di altri prodotti tipici salentini come Olio e Vino prodotti dai frantoi e cantine del Salento e dell’entroterra di Otranto.

ostuni Sagra Vecchi Tempi-2Per gli amanti della storia, sarà interessante sapere che qui sono presenti anche luoghi di interesse archeologico, come il Menhir Montevergine, descritto nei testi come, alto 245 cm. Oggi si può rinvenire il menhir 36 x 21 cm, nei pressi dell’omonimo santuario. Il monolite è alto 190 cm e presenta evidenti segni di restauro dopo numerosi abbattimenti e una buca in sommità, probabile sede di una croce. È collocato su di un rilievo roccioso accanto alla chiesa.

L’origine del nome deriva dall’evento prodigioso avvenuto secondo la tradizione dopo la presa di Otranto da parte dei turchi. Gli abitanti del casale di San Nicola invocarono la protezione della Madonna, la quale comparve impugnando una palma e con al seguito un esercito. I turchi, temendo che stesse per sopraggiungere l’esercito guidato dal duca Alfonso d’Aragona, si allontanarono e la popolazione fu salva.

A ricordo dell’avvenimento l’abitato mutò il nome in Palmarice, poi Palmaricce ed infine Palmariggi, che vuole appunto significare significare “Tu che reggi la palma”, in onore della Madonna.

Tante sono le feste nel Salento realizzate per celebrare i Santi, questo sta a dimostrare quanto la popolazione locale sia devota ai suoi protettori e quanto si può scoprire sul territorio vivendo a pieno questi momenti di celebrazione.

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